2indexLa mia storia inizia a marzo di 3 anni fa. Mi sento pervadere da un senso di stanchezza insolita per il mio fisico e decido di recarmi dal medico per degli accertamenti. Le analisi del sangue, effettuate presso il Centro di Ematologia di Catania, mostrano valori non nella norma ma che poi sono rientrati. Durante il periodo pasquale, la situazione cambia al punto che la domenica delle Palme, mentre camminavo, resto quasi senza respiro. Le analisi effettuate immediatamente presso l’Ematologia di Catania riportano valori bassi, con possibile urgente ricovero, nel caso fosse subentrata un’emorragia. Il martedì successivo alla Pasqua inizio gli approfondimenti e mi diagnosticano una leucemia in corso con immediata necessità di trasfusione di sangue e piastrine. In quel periodo inizia la mia cura a Catania dove sono seguita dal prof. Di Raimondo e con la cura l’evolversi della malattia: Sindrome Mielodisplastica con displasia trilineare areb-1.

In quel particolare momento della mia vita dovevo partire per Milano e chiedo al medico curante un punto di riferimento nel caso avessi avuto bisogno di aiuto. L’Ospedale Niguarda diventa il mio punto fisso per i controlli. Poco prima di rientrare a Catania, però, durante uno degli accertamenti, il quadro clinico risulta peggiorato al punto da richiedere un immediato ricovero. La diagnosi fatta in Sicilia è confermata ma ora subentra anche la necessità di un trapianto midollare. Quello che doveva essere un ricovero di qualche mese si trasforma in una degenza di un anno e forse anche di più! Lontano da casa, con le mille quotidiane preoccupazioni per la famiglia, il lavoro, le spese economiche e la mia salute. Ho dovuto cercare un alloggio dove vivere e così mi rivolgo all’Ail di Milano dalla quale ricevo subito tutto l’aiuto necessario. Pur non avendo libera, al momento, una casa alloggio Ail Milano mi ha supportata benissimo con le spese per l’affitto di un appartamento e pagando, grazie ai fondi messi a disposizione da Generali Country Italia, i diversi viaggi affrontati anche da mia sorella da Catania a Milano. Questo per non lasciarmi sola. Il supporto psicologico ricevuto è stato grande e la presenza costante di mia sorella è stata fondamentale.

Mi sono sentita a casa ed in famiglia pur essendo lontana ed in difficoltà! Durante la lunga degenza e con il pensiero alla guarigione ho trovato umanità e professionalità. Non è facile trovare parole per dire “grazie”. GRAZIE al Prof. Di Raimondo dell’Ematologia di Catania che ha svolto egregiamente, in un territorio difficile, il proprio operato; grazie alla dottoressa Marbello e a tutta l’equipe dell’Ematologia dell’ospedale Niguarda di Milano; un grazie particolare alla Sezione Ail di Milano e a Generali. Aver potuto utilizzare parte dei fondi a disposizione per i pazienti ematologici in difficoltà economiche mi ha permesso di trovare la cura adeguata e mi permette di sperare nella guarigione, soprattutto ora che sono in attesa del trapianto.

Carmela, da Aci Castello (CT)

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