Il Bilancio Sociale 2025 di AIL Milano Monza Brianza conferma la coerenza e il raggiungimento degli obiettivi a breve e lungo termine dell’Associazione e ribadisce con forza i suoi valori: la gratuità, l’accoglienza, il sostegno e la concretezza.
Il nostro Bilancio Sociale, giunto alla sua 21a edizione, racconta l’impegno nel rendere le cure ematologiche più accessibili, aiutando pazienti e famiglie con i progetti di accoglienza, accompagnamento, supporto psicologico e sostenendo la ricerca e i Dipartimenti di Ematologia. I risultati del 2025 testimoniano una rete di solidarietà costruita dalla comunità ematologica di AIL che si propone di rendere le cure sempre più efficaci, sostenibili e umane.
Garantire il diritto alle cure
Costruiamo con i pazienti e con i loro caregiver una relazione di vicinanza e ascolto, offrendo un sostegno che va oltre l’aspetto medico. Ogni giorno lavoriamo affinché la malattia possa essere affrontata non solo con le migliori cure disponibili, ma anche con la giusta sostenibilità pratica ed emotiva, per restituire dignità, sicurezza e speranza a chi affronta la malattia. Nel 2025 sono state supportate 646 La Residenza di Vimodrone: l’evoluzione dell’accoglienza Il progetto “AIL Accoglie. Una Casa per chi è in cura”, con una rete consolidata di 20 appartamenti e 73 posti letto situati in diverse zone della città, nel 2025 ha garantito 17.444 pernottamenti, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2025, è stata inaugurata la nuova Residenza AIL a Vimodrone. Questa struttura di 600 metri quadrati con 6 appartamenti indipendenti e spazi comuni ha ampliato la disponibilità di alloggi per i pazienti che si trasferiscono per lunghi periodi di cure.
Questa nuova realtà promuove anche una dimensione relazionale grazie alla costante presenza di persone, di cui 415 pazienti (provenienti da 114 città italiane di 57 province e 16 regioni diverse e 8 Paesi esteri) e 231 familiari. La scelta di offrire servizi gratuiti ai pazienti e ai loro caregiver ha tra gli obiettivi quello di limitare l’impatto economico negativo che la malattia oncologica produce sul nucleo familiare del paziente. Abbiamo quantificato il valore economico dei servizi messi gratuitamente a disposizione dei pazienti, calcolato in un risparmio generato pari a € 990.015 per chi si è rivolto all’Associazione.
Concretamente, per una famiglia che beneficia di tutti i servizi a disposizione, il risparmio medio stimato è di € 21.848, una cifra che può rappresentare la condizione necessaria per poter accedere a cure complesse altrimenti non disponibili nei territori di origine.
La Residenza di Vimodrone: l’evoluzione dell’accoglienza
Il progetto “AIL Accoglie. Una Casa per chi è in cura”, con una rete consolidata di 20 appartamenti e 73 posti letto situati in diverse zone della città, nel 2025 ha garantito 17.444 pernottamenti, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2025, è stata inaugurata la nuova Residenza AIL a Vimodrone. Questa struttura di 600 metri quadrati con 6 appartamenti indipendenti e spazi comuni ha ampliato la disponibilità di alloggi per i pazienti che si trasferiscono per lunghi periodi di cure. Questa nuova realtà promuove anche una dimensione relazionale grazie alla costante presenza di volontari che qui organizzano momenti di incontro, insieme agli ospiti: dalle lezioni di violino per ragazzi alle attività manuali di gruppo, dalle serate di cineforum agli incontri di gruppo “Vivere altrove” insieme alla psiconcologa, momenti di confronto tra chi condivide lo stesso percorso e le stesse fatiche.
Oltre la cura clinica: mobilità e supporto psicologico
Il progetto di accompagnamento alle terapie ha continuato a registrare una domanda crescente. Nel 2025 gli accompagnatori hanno effettuato 3.542 viaggi percorrendo 24.557 km. L’aggiunta di un terzo veicolo a 7 posti ha potenziato ulteriormente la capacità di risposta, garantendo tragitti protetti lontano dai mezzi pubblici affollati a 93 pazienti, sollevando i caregiver da un impegno spesso quotidiano. L’Ambulatorio di supporto psicologico ha erogato 1.790 colloqui. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai caregiver. Il ruolo di chi assiste il paziente oncoematologico comporta un carico emotivo profondo che richiede strumenti adeguati e uno spazio di riconoscimento. Per questo motivo è stato avviato il progetto “Insieme nel prendersi cura” che prevede incontri di gruppo per i caregiver per gestire lo stress e prevenire il burnout di chi assiste.
Il sostegno alla ricerca e ai Dipartimenti di Ematologia
È proseguito l’impegno per il sostegno della ricerca scientifica, attraverso progetti di ricerca clinica avanzata sulle CAR-T che hanno coinvolto 314 pazienti. Per quanto riguarda i Dipartimenti di Ematologia, tra le altre cose, nel 2025 abbiamo finanziato i contratti di 2 data manager e 1 contratto libero professionale per un giovane dirigente medico ematologo.
Una comunità di 8.061 cuori
Questo significativo “valore donato” è consentito grazie alla rete di 7.277 donatori che hanno reso possibile tutto ciò che l’Associazione ha realizzato e di 784 volontari, che hanno dedicato oltre 8.200 ore ad AIL.

