Il nostro impegno per la ricerca nei prossimi tre anni

Tra il 2014 e il 2020, AIL Milano ha finanziato tre importanti studi condotti dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, di cui vi abbiamo ampiamente parlato nei nostri notiziari. I risultati raggiunti ci hanno convinto a rinnovare nuovamente il nostro impegno. I progetti finanziati si proponevano di estendere la metodica del Sequenziamento di nuova generazione per il monitoraggio delle malattie, all’analisi del DNA libero circolante. Questo metodo molecolare per la quantificazione non invasiva della malattia, nei pazienti affetti da linfoma, aveva l’obiettivo di identificare precocemente pazienti con malattia aggressiva e resistenti alle terapie convenzionali e migliorarne la sopravvivenza. Studi importanti e innovativi, di cui andiamo molto fieri e sui quali nutriamo molte speranze.
Fino al 2020, l’Associazione è stata impegnata a finanziare i seguenti progetti realizzati presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori:
1 – ‘Applicazioni del Sequenziamento di nuova generazione nella diagnostica e caratterizzazione molecolare dei disordini linfoproliferativi’;
2 – ‘Monitoraggio della risposta nei linfomi a cellule B mediante sequenziamento dei geni delle catene pesanti delle immunoglobuline nel DNA libero circolante’;
3 – ‘Monitoraggio non-invasivo della malattia mediante sequenziamento di nuova generazione per i pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B’;
4 – ‘Monitoraggio della Malattia Minima Residua con Sequenziamento di Nuova Generazione nel Sangue di Pazienti con Mieloma Multiplo’;
5 – ‘Punteggio immunologico nel Mieloma Multiplo: impatto sull’evoluzione in malattia sintomatica dell’infiltrazione linfocitaria e delle molecole di inibizione/costimolazione a livello midollare’.

AIL Milano sa che ogni guarigione passa, necessariamente, da progetti di ricerca che abbiano l’ambizione di guardare lontano. Oggi si parla moltissimo di cellule CAR-T i cui dati, soprattutto sui linfomi, sono molto incoraggianti.
L’immunoterapia sta rapidamente cambiando la storia clinica di pazienti che non avrebbero più avuto opzioni terapeutiche. In alcuni casi è possibile raggiungere la guarigione con l’utilizzo di terapie innovative.

A questi studi clinici, vogliamo dare il nostro contributo nei prossimi anni.

Restate al nostro fianco, aiutateci a fare sempre di più

Studio del mieloma multiplo

In tutti gli studi riguardanti il mieloma multiplo è emerso che il raggiungimento di una malattia minima residua negativa (tramite metodiche PCR o citofluorimetriche) è fortemente associato con un’allungamento significativo della sopravvivenza ad indicare che più riusciamo a pulire l’organismo dalle cellule malate, minore è la possibilità che queste possano recidivare.

Il progetto di ricerca sostenuto da AIL Milano si propone di sviluppare un metodo diagnostico innovativo e non invasivo per il monitoraggio della malattia minima residua mediante metodica Next Generation Sequencing nei pazienti affetti da mieloma multiplo. L’analisi di cellule malate a livello di sangue periferico consentirebbe infatti non solo di aiutare il medico nel decidere quando valga la pena di intensificare una terapia (in caso di persistenza di malattia residua), ma darebbe anche importanti informazioni circa la prognosi dei pazienti (se malattia residua ancora presente dopo la terapia o in crescita, possibilità più elevate di avere una recidiva clinica di malattia).

Sequenziamento di nuova generazione

Il sequenziamento di nuova generazione è una tecnica innovativa che consente di individuare le aberrazioni oncologiche poco rappresentate in campioni biologici complessi, anche in presenza di poche cellule tumorali.

L’applicazione del sequenziamento di nuova generazione nella diagnostica e caratterizzazione molecolare delle malattie onco-ematologiche è un progetto ambizioso e importante per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche sempre più mirate ed efficaci.

I principali obiettivi del progetto sono :

  • Identificazione delle mutazioni somatiche per individuare le lesioni genetiche associate e la refrattarietà per il Linfoma a cellule T periferico e d il mieloma multiplo.
  • Monitoraggio della malattia minima residua e valutazione dell’evoluzione clonale in linfomi indolenti e leucemia linfatica cronica.
  • Stratificazione prognostica dei pazienti con leucemia mielomonocitica cronica.
  • Identificazione delle lesioni genetiche responsabili della trasformazione del linfoma follicolare.

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