Un documento di interventi urgenti per dare respiro economico agli enti, alle associazioni e alle organizzazioni del Terzo settore attraverso una gestione intelligente delle risorse e garantire la sopravvivenza del privato sociale che rappresenta una componente fondamentale del tessuto sociale ed economico dell’Italia. Lo ha presentato il 15 aprile al Sottosegretario al ministero del lavoro e delle Politiche sociali Stanislao Di Piazza il presidente dell’Associazione Italiana contro leucemie, linfomi e mieloma, Sergio Amadori. Il documento è stato scritto da nove associazioni e contiene gli interventi considerati «più urgenti per la messa in sicurezza del sistema sociale italiano nella fase di emergenza sanitaria e per la ripartenza». Le realtà sono ActionAid, Airc, Aism, Emergency, Fiagop, Telethon e Uniamo. Ha partecipato all’incontro anche Fnopi.

 

Durante l’incontro, avvenuto in videoconferenza, Amadori ha rivolto in particolare cinque proposte:
1. Misure di sostegno finanziario attraverso l’istituzione di fondi per la copertura delle perdite economiche dovute alla drammatica contingenza. Necessario lo sblocco dei fondi rotativi di sistema e la creazione di un finanziamento a fondo perduto che assista le organizzazioni non profit.
2. Sblocco immediato del DPCM, pronto da mesi, che rivede la disciplina del 5 per mille. Urgente entro il mese di giugno erogare il 5 per mille 2018 e 2019, quasi un miliardo di euro già in bilancio.
3. Attuare provvedimenti volti a dare continuità alle attività, mutuando ciò che già avviene con il Servizio Civile Nazionale, come la previsione di un assegno temporaneo di 440 euro con esenzione Irpef e previdenziale, copertura assicurativa e formazione.
4. Potenziamento del Servizio Civile universale attraverso lo stanziamento di risorse per mobilitare 80.000 giovani che nell’ultimo bando non hanno trovato posto per fare servizio di volontario. Serve reperire quindi 400 milioni di risorse aggiuntive ed emanare un bando con procedure straordinarie.
5. Potenziare il fondo di non autosufficienza al fine di fronteggiare le situazioni di maggiore isolamento e rischio e aiutare con interventi concreti le persone con disabilità.

 

A questi interventi – hanno precisato le associazioni – vanno aggiunte le necessarie previsioni per le imprese con agevolazioni Iva per macchinari, reagenti, fondi agli Ets, approvvigionamenti di dispositivi protettivi e la prosecuzione assolutamente centrale del processo di riforma del Terzo settore. «Il Terzo settore – ha affermato Stanislao Di Piazza – dovrebbe diventare sempre di più la terza colonna tra Stato e mercato, guardando al welfare ma comportandosi in modo diverso rispetto al mondo del profit. Accolgo con grande piacere le richieste delle Associazioni e assicuro, per quello che potrò, il mio impegno pressante per portarle avanti. A riprova della sensibilità del Governo su questo fronte, il Presidente del Consiglio dovrà convocare a breve la cabina di regia dedicata al Terzo settore, che noi tutti riteniamo una presenza fondamentale nel nostro Paese e spinta cruciale per un piano programmatico, nonché per il cambiamento delle coscienze».

«A nome di tutte le associazioni che insieme hanno deciso di interpellare il governo sulle istanze prioritarie riguardanti il Terzo settore – ha detto Amadori – ringrazio sentitamente il senatore Di Piazza, per la sensibilità e disponibilità dimostrate nell’ascoltare e condividere le nostre richieste. Auspichiamo attraverso il suo supporto di ottenere al più presto gli aiuti necessari».

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