La diagnosi di una malattia oncoematologica, come la leucemia o il linfoma, porta con sé un cambiamento radicale nella vita di chi ne è colpito. Oltre alla sfida fisica e medica, i pazienti affrontano una profonda ristrutturazione psicologica e una ridefinizione del proprio rapporto con il tempo vissuto.

La malattia introduce una nuova percezione del tempo, spesso frammentata tra appuntamenti medici, trattamenti, isolamento e momenti di riposo forzato. Questo cambiamento può generare una sensazione di perdita di controllo, alimentando ansia e stress. I pazienti si trovano a navigare tra il tempo della malattia e il tempo della vita quotidiana, cercando di mantenere un senso di normalità e continuità.

La gestione del tempo diventa un esercizio di equilibrio delicato. I momenti di incertezza, dovuti agli esiti dei trattamenti o alle attese per i risultati degli esami, possono amplificare il senso di vulnerabilità. Il futuro, un tempo visto come un panorama di possibilità, può restringersi a un orizzonte incerto e imprevedibile.

Per affrontare queste sfide, è fondamentale sviluppare strategie di coping efficaci. La pianificazione delle attività quotidiane, pur mantenendo una certa flessibilità, aiuta a recuperare un senso di controllo. Inoltre, dedicare del tempo a pratiche che favoriscono il benessere psicologico, come la meditazione, la lettura o semplici passeggiate, può migliorare la qualità della vita.

Il supporto psicologico gioca un ruolo cruciale in questo contesto. Lo spazio che offre l’ambulatorio di supporto psicologico AIL Milano Monza Brianza rappresenta un luogo sicuro per esprimere paure e preoccupazioni, aiutando i pazienti a rielaborare il loro rapporto con il tempo e a trovare nuove modalità per vivere pienamente ogni momento. L’accompagnamento psicologico può aiutare il paziente a fornirgli gli strumenti necessari per gestire lo stress e l’ansia del non avere più uno spazio nel proprio tempo, promuovendo così una visione più equilibrata e serena del tempo vissuto oltre alla malattia.

In conclusione, l’esperienza della malattia oncoematologica impone una riflessione profonda sulla gestione del tempo. Attraverso il supporto psicologico e con le strategie di coping adeguate, i pazienti possono trasformare questa sfida in un’opportunità per ridefinire le proprie priorità e vivere in modo più consapevole e significativo.

 

Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese 

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