In accordo con quanto attualmente raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, le cure palliative rappresentano un approccio che migliora la qualità di vita dei malati e delle loro famiglie, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza e per mezzo di una precoce identificazione e di una impeccabile valutazione e trattamento del dolore e degli altri problemi fisici, psicosociali, e spirituali connessi allo stato di malattia. Inoltre, secondo il modello definito delle “cure simultanee”, le cure palliative possono avere come obiettivo anche la prevenzione e la cura degli effetti collaterali legati alle terapie oncologiche, e devono pertanto essere applicate precocemente nel corso della malattia, insieme ad altre terapie che hanno come obiettivo il prolungamento della vita. Ovviamente, un approccio di questo tipo appare di fondamentale importanza anche per il paziente affetto da patologie quali le leucemie, i linfomi e il mieloma. Il paziente ematologico, rispetto al paziente oncologico o al paziente con malattia avanzata non oncologica, presenta spesso delle peculiarità che, se da una parte rendono più difficile la sua presa in carico nel contesto della rete delle cure palliative e della sua organizzazione sul territorio (cure palliative domiciliari, hospice e unità di cure palliative ospedaliere), dall’altra prevedono un percorso di cura all’interno del quale l’introduzione delle cure palliative appare di frequente non facilmente collocabile. In particolare, il paziente ematologico, anche in presenza di malattia avanzata, di rado necessita della somministrazione di farmaci antidolorifici e, se adeguatamente supportato sul piano trasfusionale, riesce a mantenere una sostanziale autonomia con una buona qualità di vita.

Deve inoltre essere tenuto in considerazione che l’oncoematologia rappresenta il settore più avanzato della ricerca oncologica, e ad oggi possiamo disporre di farmaci efficaci per il controllo della malattia anche in stadio avanzato, molte volte somministrabili per via orale. Pertanto, nell’ambito delle terapie palliative simultanee finalizzate al mantenimento della qualità di vita, quest’ultimo aspetto assume particolare importanza.

Alla luce di queste considerazioni, presso il Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Cure Palliative dell’Università degli Studi di Milano è stato avviato -nel percorso di curaun progetto finalizzato allo studio di possibili soluzioni per ottimizzare l’inserimento delle cure palliative del percorso di cura del paziente ematologico.

In particolare, tale progetto si propone di operare per il miglioramento e l’ottimizzazione di due settori specifici: 1) il supporto trasfusionale e la possibilità del mantenimento di cure attive per il paziente con malattia ematologica avanzata, laddove ne sussistano le indicazioni, sia in ambito domiciliare che all’interno degli hospice; 2) la promozione della conoscenza delle potenzialità terapeutiche delle cure palliative anche in ambito ematologico, configurabile nel modello delle cure simultanee, agendo pertanto sul piano formativo e culturale del personale medico. Nell’anno accademico 2017/2018 l’Università degli Studi di Milano ha attivato la seconda edizione del Master di 2° livello in Alta Formazione e Qualificazione in Cure Palliative. Si tratta di un master con accesso riservato a soggetti in possesso di una laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, con un programma biennale che prevede anche molte ore di attività di tirocinio professionalizzante in strutture convenzionate quali hospice e unità di cure palliative sia ospedaliere che domiciliari.

L’obiettivo del Master è quello di garantire l’acquisizione delle basi teorico-pratiche in tutti i set assistenziali specifici per le cure palliative, nell’ambito di un percorso formativo post-laurea universitario avanzato. Per le ragioni esposte, nell’ambito delle sue svariate e continue attività a supporto dei pazienti e al fianco dei reparti di Ematologia degli ospedali milanesi, AIL Milano ha deciso di favorire la partecipazione al Master per un medico specialista in Ematologia attraverso l’erogazione di una borsa di studio appositamente dedicata alla totale copertura delle spese di iscrizione.

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