AziendeUn appuntamento e un impegno che ogni anno si rinnovano. La filiale italiana della divisione dermo-cosmetica del Gruppo Pierre Fabre dal 2001 a oggi, in occasione del Natale, continua a sostenere i progetti AIL. L’ha fatto, regalando ai giornalisti, farmacisti (maanche ai consumatori) oggetti scelti nel catalogo natalizio dell’associazione.

“Quattordici anni fa – spiega Nicoletta Tognoni, direttore comunicazione di Pierre Fabre Italia – ci è stata offerta l’opportunità di fare un dono di classe ai rappresentanti della stampa e, allo stesso tempo, di dare un contributo alle attività di un’associazione seria come la vostra. Abbiamo subito accettato, sia per la consapevolezza di poter sostenere, nel nostro piccolo, importanti progetti, sia per l’eleganza degli oggetti proposti. Credo che l’idea vincente di AIL sia stata l’elaborazione di un catalogo in grado di innovarsi nel rispetto, però, della tradizione. Inoltre, sia che si parli di oggettistica che di prodotti dolciari, la qualità è indiscussa. In particolare, siamo stati colpiti dalle decorazioni natalizie. Le prime a ricevere gli omaggi – a nome di Pierre Fabre – sono state le giornaliste beauty. Abbiamo dato così inizio a una “collezione” che, per i destinatari dei doni, è diventata un appuntamento atteso. In seguito, le decorazioni sono state regalate – ma questa volta dal marchio Eau Thermale Avène – anche alle farmacie, sia per gratificare l’addetta di reparto, sia per omaggiare la consumatrice finale ».

Così, con il passare del tempo, tra Pierre Fabre Italia e AIL si è creato una sorta di “legame affettivo”, una sintonia d’intenti. Una particolarità di questo Gruppo multinazionale, che in pochi conoscono, è che la proprietà è detenuta da una Fondazione: la Fondation Pierre Fabre, riconosciuta di pubblica utilità, che quindi finanzia le sue attività con i dividendi del Gruppo. Creata da Monsieur Pierre Fabre per promuovere la corretta conoscenza e migliorare la diffusione di farmaci e trattamenti di qualità nei paesi meno avanzati, la Fondazione promuove la formazione di farmacisti in loco, attraverso la creazione di facoltà di farmacia nel Sud Est asiatico e nell’Africa Centrale. Sempre in Africa Centrale la Fondazione è inoltre attiva nella lotta alla drepanocitosi, una malattia congenita del sangue, molto dolorosa e invalidante.

« Il Gruppo Pierre Fabre – continua Nicoletta Tognoni – è caratterizzato da valori umanitari e investe quasi il 20 per cento del fatturato in ricerca. Tutto questo per sottolineare la coerenza tra i valori dell’azienda e quelli di AIL, che si concretizza nella scelta di sostenere nel tempo l’attività dell’Associazione nell’ambito della ricerca. Siamo consapevoli di quanto siano fondamentali gli aiuti di aziende e privati per dare continuità a progetti importanti e ad ampio respiro come quelli che la vostra associazione sta portando avanti. E questa continuità è la dimostrazione di quanto questo impegno ci stia a cuore ».

«Tra Pierre Fabre Italia e AIL si è creato una sorta di “legame affettivo”, una sintonia d’intenti»

Nicoletta Tognoni

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