OS.TE.LL.O. è un progetto telematico innovativo, supportato da una piattaforma e da un’App dedicata. Un percorso virtuoso in cui il medico di medicina generale è riferimento essenziale e il case manager un tramite efficace con le Ematologie.

Il progetto OS.TE.LL.O. -Ospedale e Territorio: alleati nella gestione delle malattie oncoematologiche- è nato con l’obiettivo di creare un servizio di assistenza e consulenza efficiente e funzionale a vantaggio dei pazienti oncoematologici e dei loro caregiver.
“I presupposti del progetto -spiega il dottor Alessandro Corso, ematologo dell’Ospedale di Legnano, che ne è ideatore- riguardano la necessità dei malati della certezza e della continuità dell’assistenza domiciliare, la possibilità di coinvolgere in maniera più fattiva e competente i medici di medicina generale e la creazione di una figura professionale dedicata, il case manager, in grado di fare da tramite efficace tra i medici di medicina generale e gli Ospedali.

Gli obiettivi sono quelli di migliorare la qualità dell’assistenza, di diminuire la durata delle degenze ospedaliere, di ottimizzare il ricorso ai servizi di urgenza-emergenza e di migliorare la compliance ai trattamenti terapeutici”.
La case manager del progetto OS.TE. LL.O. è la dottoressa Francesca Savioni che lo gestisce operativamente e che si è occupata dell’arruolamento dei pazienti che hanno aderito all’iniziativa e della formazione ai medici di medicina generale interessati.

Tutto questo è supportato da una piattaforma che si chiama APP. TRI. TEL. e che include una web App, approfondite informazioni sulle varie patologie e alcune domande ricorrenti -le FAQ- poste dai pazienti o dai medici di medicina generale con le relative risposte. L’App è declinata in modo da poter rispondere ai quesiti dei pazienti ma anche a quelli dei medici, con contenuti opportunamente declinati secondo i destinatari. In pratica, Alessandro Corso e Francesca Savioni hanno messo a punto un innovativo progetto di telemedicina, un percorso virtuoso attraverso il quale gran parte delle necessità, delle domande e dei dubbi dei pazienti oncoematologici trovano risposta immediata presso il medico di medicina generale che diventa la figura di riferimento per il malato e i caregiver. Il case manager, dal canto suo, ha il ruolo interlocutorio tra il medico di medicina generale e l’Ematologo o il Dipartimento di Ematologia.
“È un progetto che ha tra gli altri fini, quello di aumentare la consapevolezza del paziente, di recuperare il ruolo patologie e alcune domande ricorrenti -le FAQ- poste dai pazienti o dai medici di medicina generale con le relative risposte. L’App è declinata in modo da poter rispondere ai quesiti dei pazienti ma anche a quelli dei medici, con contenuti opportunamente declinati secondo i destinatari. In pratica, Alessandro Corso e Francesca Savioni hanno messo a punto un innovativo progetto di telemedicina, un percorso virtuoso attraverso il quale gran parte delle necessità, delle domande e dei dubbi dei pazienti oncoematologici trovano risposta immediata presso il medico di medicina generale che diventa la figura di riferimento per il malato e i caregiver.

Il case manager, dal canto suo, ha il ruolo interlocutorio tra il medico di medicina generale e l’Ematologo o il Dipartimento di Ematologia.
“È un progetto che ha tra gli altri fini, quello di aumentare la consapevolezza del paziente, di recuperare il ruolo centrale del medico di medicina generale e di valorizzare la figura del case manager.

A tutto vantaggio del paziente che riceve riscontri immediati e competenti -argomenta Alessandro Corso-”. “Il progetto è stato presentato a giugno ai medici di medicina generale in occasione di un convegno e comunicazioni specificamente destinate. Da luglio è iniziato l’arruolamento dei pazienti che si è concluso alla fine di settembre -racconta Francesca Savioni-. Grazie alla piattaforma messa a punto siamo in grado di effettuare una sorta di ‘triage preventivo’ che snellisce e ottimizza il lavoro degli Ospedali e dei Dipartimenti e che offre risposte immediate ed esaustive ai malati in tempo reale.
Terminata la fase di arruolamento procederemo ora con un test della durata di un anno che ci permetterà di mettere a punto il progetto implementando i contenuti della piattaforma e procedendo nel processo di formazione ai medici di medicina generale”.
“Per il momento abbiamo selezionato pazienti affetti da Mieloma, Leucemie e patologie Mieloproliferative perché sono quelle che vengono di solito gestite negli Ambulatori e che, per questo motivo, generano nei pazienti la necessità di maggiori chiarimenti e informazioni -afferma la dottoressa Savioni-”.

Il progetto OS.TE.LL.O. è patrocinato da AIL Milano. Si ringraziano per il contributo e il patrocinio EMN Research Italy e per il contributo non condizionante Amgen, Janssen Oncology e Novartis.

 

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