Il mio nome è Lorenzo, abito a Cave de’ Tirreni in provincia di Salerno.

Scrivo questa lettera per ringraziare tutti gli operatori e i sostenitori di questa AIL Milano, un’associazione nata per aiutare tutte le persone che, come me, sono colpite da questo male. In proposito, vorrei raccontarvi un po’ della mia storia.

Io sei anni fa lavoravo come autista, finché un giorno iniziarono i dolori al petto e alla spalla sinistra. Andai dal medico di base a fare una visita, ma mi disse che non era niente, che forse erano la cervicale e lo stomaco. Così feci tutti gli esami, anche la gastroscopia, e risultò che avevo un’esofagite di secondo grado al mediastino. Iniziai le cure per lo stomaco ma il dolore aumentava sempre di più, al punto che non ce la facevo neanche più a stare in piedi. Camminavo ricurvo, mi stancavo subito, non avevo più forze. Sono dimagrito 20 chili in due mesi, così il dottore mi fece fare una Tac. Risultò che avevo una massa al mediastino, feci un ago spirato e risultò che avevo un linfoma. Così è iniziata la mia sventura.

Non solo ero malato, ma la ditta dove lavoravo mi licenziò perché non potevo lavorare e mi disse cose così crudeli, che preferisco non ripetere. E così mi sono ritrovato senza lavoro. Ho iniziato a fare le chemioterapie all’Ospedale di Nocera. Ho anche subito un autotrapianto, ma dopo un anno le cose peggioravano. Io non stavo bene e i dottori, mi dispiace dirlo, prendevano la cosa alla leggera, così mia moglie prese una prenotazione all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Quando sono andato allo IEO, la Dottoressa non aveva parole, non riusciva a spiegarsi perché i dottori di Nocera avessero preso il mio caso così alla leggera. Mi disse che avrebbe studiato il mio caso e mi avrebbe richiamato. Così, quando dopo due giorni mi telefonò, andai a Milano per sottopormi agli esami e iniziare le chemioterapie. Feci un altro autotrapianto ma la malattia era aggressiva, quindi dopo altre chemioterapie,  dovetti subite un trapianto di cellule staminali, donate da mio Fratello.

Ma dopo un anno il tumore si è fatto di nuovo vivo e così ho dovuto ricominciare con le chemioterapie e le radioterapie. Io ho due figli e tante spese, non so come avrei fatto senza l’aiuto di AIL Milano, che mi ha supportato economicamente, psicologicamente e moralmente con tanto amore e affetto.

Sono delle persone speciali, e come loro ce ne sono poche. Le saluto e le ringrazio per il grande lavoro che fanno per aiutare tutte le persone che, come me, hanno bisogno di tanto aiuto e sostegno.

Vi sarò grato per sempre.

Lorenzo

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