“E mentre io affrontavo cure intense, trapianti, giornate difficili, sapevo che almeno una cosa sarebbe stata semplice e sicura: il viaggio. Oggi, guardando indietro, so che il servizio di accompagnamento AIL non è solo un aiuto logistico. È un gesto di umanità concreta, un tempo donato con il cuore, un’alleanza silenziosa che ti fa sentire accolta, protetta, importante.” (Roberta, paziente onco-ematologica)
Le parole di Roberta ci aiutano a descrivere il vero senso del nostro servizio di accompagnamento alle terapie. Un servizio che potrebbe essere considerato quasi banale, data la sua semplicità, ma che in realtà ha un senso più profondo: quello di non fare sentire soli i pazienti onco-ematologici, soprattutto nei momenti in sui sarebbe normale sentirsi isolati e vulnerabili, come quello del viaggio verso l’ospedale o di ritorno a casa.
Un impatto, quello del trasporto ai centri di cura, di cui beneficiano non solo i pazienti privi di una rete familiare di appoggio, ma anche i caregiver che, senza questo servizio, potrebbero vedere compromessa la loro condizione professionale o più semplicemente possono ricavare dal servizio un alleggerimento del loro quotidiano carico di impegni dedicati alla cura del loro caro. Essere affetti da una patologia ematologica significa, prima e dopo le dimissioni, dover accedere con frequenze ravvicinate e per tanto tempo in ambulatorio e in day hospital. Pertanto i famigliari, se lavoratori, non possono programmare le loro assenze e non sempre dispongono di un numero adeguato di permessi di assenza dal lavoro. Trovandosi costretti a scegliere tra la cura del proprio caro e la necessità di percepire un reddito, con il rischio di alimentare il fenomeno della tossicità finanziaria dei pazienti oncologici.
Il servizio “AIL Accoglie. Un passaggio per chi è in cura” è nato nel 2014 e da allora le richieste di accesso da parte dei pazienti sono costantemente cresciute. Negli anni AIL Milano Monza Brianza incrementato il servizio che oggi può contare su 3 auto AIL che tutti i giorni, grazie al prezioso impegno di Claudio, Paolo e Franco, portano i pazienti in ospedale e a casa.
Nel 2025 abbiamo superato la significativa quota dei 500 pazienti accompagnati da quando è attivo il servizio, con quasi 20.000 accompagnamenti complessivi effettuati.
Tutto questo è stato possibile grazie alle tante persone e alle aziende che hanno scelto di essere al nostro fianco. Anche tu puoi sostenere AIL in questo progetto cliccando qui.
AMGEN contribuisce a sostenere “AIL Accoglie. Un passaggio per chi è in cura”

Il servizio è realizzato con il contributo incondizionato di AbbVie.
Ringraziamo Fondazione Prosolidar che contribuisce a sostenere il servizio di accompagnamento



