Ho sempre pensato di  fare volontariato, in passato è mancato un po’ il coraggio, pensavo mancasse il tempo, o forse non sapevo davvero cosa significasse .  Molti  conoscono AIL  per le manifestazioni più famose, quelle delle stelle di natale e delle uova di pasqua.  Altri perché hanno avuto a che fare, direttamente o indirettamente, con una patologia oncologica del sangue.  Io sono fra questi ultimi, ho conosciuto le difficoltà, le sofferenze, che un paziente oncologico è costretto ad affrontare quotidianamente. E’ stata un esperienza forte,  difficile anche per i miei cari e per coloro che hanno voluto essermi vicini.

Sogno che in un futuro prossimo nessun’altro possa vivere la malattia come un’esperienza difficile e dolorosa, come lo è stato per me e per i miei cari,   che si possano trovare sempre nuove cure,  che permettano una migliore qualità della vita e  che si possa  vivere l’esperienza della malattia in modo sereno.

Oggi sono un volontario AIL perché voglio essere parte di questo progetto, perché voglio fare concretamente qualcosa, tutto ciò che mi è possibile. AIL grazie ai fondi raccolti,  finanzia specifici progetti di ricerca, permette la formazione medica, supporta da un punto di vista logistico le famiglie dei pazienti. Ogni volontario AIL contribuisce alla realizzazione di un grandissimo sogno.

Adriano e Anna Maria, volontari AIL

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