Le condizioni di pandemia in cui si sono svolte le festività pasquali ci hanno impedito di procedere alla vendita delle Uova di Pasqua solidali AIL con le modalità che siamo soliti utilizzare.

Senza banchetti per le strade i nostri incassi sono diminuiti del 70% rispetto al 2019, una perdita grave che mette in pericolo la nostra missione e l’aiuto che siamo soliti erogare ai pazienti ematologici e alle loro famiglie.

Nonostante tutto, però, dobbiamo dire grazie!

Grazie ai volontari che hanno contribuito alla vendita delle Uova di AIL attraverso le reti di conoscenze e attraverso un lavoro spontaneo e prezioso.

Grazie a chi si è reso disponibile per consegnare le Uova di AIL.

Grazie a tutte le aziende che non hanno abbandonato AIL scegliendo, comunque, le Uova solidali.

Grazie a tutto il personale sanitario e medico che ha trovato il tempo anche per AIL.

Grazie a tutte le persone che hanno scelto le Uova di AIL per i loro auguri pasquali ‘a distanza’ a chi non potevano abbracciare di persona.

Non possiamo fermarci e non possiamo fermare nemmeno uno dei nostri progetti perché hanno tutti come obiettivo finale quello di sostenere chi è malato di tumore del sangue.

AIL ha bisogno di tutti e di tutto l’aiuto possibile perché i pazienti ematologici sono i più a rischio: sostenerli e aiutarli è un dovere che non si può ignorare.

Francesca Tognetti, presidente

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